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Roma_2005-2010_MAXXI base

MAXXI base è il progetto di recupero dell’edificio superstite delle ex caserme di Via Guido Reni (1916), sulla cui area nel 2010 è stato realizzato il museo MAXXI dell’architetto Zaha Hadid.

Gli spazi di 3000 mq su due piani realizzati in muratura, sono stati riorganizzati e restaurati integrando le funzioni espositive del nuovo edificio con i servizi principali della biblioteca, degli archivi e l’amministrazione del museo.

Mantenendo integro l’involucro originario, nuovi soppalchi sospesi nelle campate in ferro attraversano da parte a parte il corpo di fabbrica in lunghezza, distribuendo i nuovi impianti e ridisegnando le funzioni e i percorsi.

MAXXI base is the recovery project of the surviving building of the former barracks in Via Guido Reni (1916), on whose area the MAXXI museum by architect Zaha Hadid was built in 2010.

The 3000 m2 spaces on two floors made of masonry, have been reorganized and restored by integrating the exhibition functions of the new building with the main services of the library, archives and museum administration.

Keeping the original envelope intact, new mezzanine floors suspended in the iron spans cross the length of the building from side to side, distributing the new plants and redesigning the functions and paths .

the building in the MAXXI “campus” space and the restoration works

Roma_2012-2014_Isola pedonale del Pigneto

Il progetto ridisegna lo spazio pubblico del mercato scoperto dello storico quartiere di Roma est, realizzato attraverso processi partecipativi e condivisi con gli abitanti, i commercianti e la pubblica amministrazione.

La lunga strada pedonale tra i villini novecenteschi viene scandita da quattro lunghe panche sociali in legno curvato, posizionate in giardini con nuove piantumazioni con specie mediterranee, che vanno a definire delle isole nell’isola pedonale stessa.

Un innovativo processo di incisione utilizzando maschere intagliate con macchine CNC, ha consentito di disegnare e trattare le nuove pavimentazioni come pezzi unici realizzati con procedure industriali standard, tracciando a terra le nuove aree funzionali del commercio e del gioco.

The project redesigns the public space of the open market in the historic east Rome district, created through participatory processes and shared with the inhabitants, traders and the public administration.

The long pedestrian street between the twentieth-century villas is marked by four long social benches in curved wood, positioned in gardens with new plantings with Mediterranean species, which define islands on the pedestrian island itself.

An innovative engraving process using masks carved with CNC machines, allowed the new flooring to be designed and treated as unique pieces made with standard industrial procedures, tracing the new functional areas of commerce and play on the ground.

Mompeo (Lazio)_2006_tenuta agricola in Sabina

L’intervento recupera un casale contadino nella campagna storica della Sabina, nel nord del Lazio.

Radicato su un crinale a forte declivio, il nuovo edificio si apre con numerose terrazze in teack in aggetto in tutte le direzioni, partecipando allo straordinario paesaggio di sughere ed uliveti che lo circonda.

Intonaci e pietra locale di rivestimento, completano l’inserimento nella tradizione di volumetrie e piani contemporanei, dialogando senza conflitto con ferro e cemento delle nuove strutture.

The intervention restores a farmhouse in the historic countryside of Sabina, in northern Lazio.

Rooted on a steeply sloping ridge, the new building opens with numerous teak terraces projecting in all directions, participating in the extraordinary landscape of cork oaks and olive groves that surrounds it.

Intonaci and local stone cladding complete the inclusion of contemporary volumes and floors in the tradition, dialoguing without conflict with the iron and concrete of the new structures.

Roma_2005_Ministero dei Beni e Attività Culturali_Giancarlo De Carlo_mostra monografica

L’allestimento, realizzato in collaborazione con il museografo Alessandro D’onofrio, raccoglie l’intera attività del grande architetto in un unico complesso viaggio multimediale.

Come in un percorso in una foresta in penombra, le radure tematiche si aprono a descrivere i diversi passaggi biografici e creativi, accompagnando l’incontro con i plastici e i disegni originali del maestro, semplicemente appoggiati su volumi fluttuanti .

Speciali nastri teatrali retropoiettati, accolgono testimonianze di amici e partners a grandezza naturale, tracciando il racconto di una vita e una opera unica, in un ambiente amniotico ed emotivo.

The exhibition, created in collaboration with the museographer Alessandro D’onofrio, brings together the entire activity of the great architect in a single complex multimedia journey.

As in a journey through a forest in dim light, the thematic clearings open up to describe the various biographical and creative passages, accompanying the encounter with the master’s models and original drawings, simply placed on floating volumes.

Special rear-projected theatrical tapes welcome life-size testimonies of friends and partners, tracing the story of a life and a unique work, in an amniotic and emotional environment.