PARAMETRICA QUOTIDIANA_Il primo significato di parametro è “quasi / vicino / accanto a una misura”.
Ovunque c’è un evento misurabile, c’è quindi un parametro vicino.
Prima di essere matematico, è quindi un concetto domestico, quotidiano, che ci dà indizi sulle esperienze che viviamo.
Evidenziando la quantità (la temperatura mi dice se ho la febbre), la qualità (la miscela di volume di acqua calda-fredda per non scottarmi), il limite (guidare oltre una certa velocità è rischioso).
PARAMETRIC DAILY_The first meaning of parameter is “almost / near / beside a measure”.
Wherever there is a measurable event, there is therefore a parameter nearby.
Before being mathematical, it is therefore a domestic, everyday concept that gives us clues about the experiences we live.
Highlighting the quantity (the temperature tells me if I have a fever), the quality (the mix of volume of hot-cold water so as not to burn me), the limit (driving beyond a certain speed is risky).

EADWEARD MUYBRIDGE_Le esperienze della cronofotografia ottocentesca sono una manifestazione intuitiva dei parametri quotidiani che possono rappresentare il moto di un corpo, lo spazio e il tempo.
Generalmente assimilata nella loro relazione (velocità), in questo processo la corsa viene rappresentata in inquadrature discrete in cui spazio e tempo procedono in maniera uniforme costante (k), per poi essere ricomposte in sequenze continue, che simulano il reale svolgersi dell’evento .
EADWEARD MUYBRIDGE_The experiences of nineteenth-century chronophotography are an intuitive manifestation of the everyday parameters that can represent the motion of a body, space and time.
Generally assimilated in their relationship (speed), in this process the race is represented in discrete shots in which space and time proceed in a constant uniform manner (k), to then be recomposed into continuous sequences, which simulate the real unfolding of the event.

PHOTOFINISH_L’evoluzione della cronofotografia è il photofinish, utilizzato in modo sempre più raffinato nella misurazione degli arrivi nelle competizioni sportive.
In questo caso, però, uno dei parametri di movimento (spazio=k) è bloccato sulla linea del traguardo, dove in una finestra di ripresa fissa limitata una macchina digitale scatta centinaia di foto dei corpi in transito, per poi ricomporle in uno spazio fisico zero, solo nell‘estensione del tempo.
È straordinario come questa manipolazione produca un morphing dei corpi riconducibile solo alla velocità di passaggio davanti alla macchina da presa, comprimendo le parti veloci e dilatando quelle più lente.
PHOTOFINISH_The evolution of chronophotography is photofinish, used in an increasingly refined way in measuring arrivals in sports competitions.
In this case, however, one of the motion parameters (space=k) is blocked on the finish line, where in a limited fixed shooting window a digital machine takes hundreds of photos of the passing bodies, and then reassembles them in a zero physical space, only in time extension.
It is extraordinary how this manipulation produces a morphing of the bodies referable only to the speed of passage in front of the camera, compressing the fast parts and dilating the slower ones.

BULLET TIME_L’inverso della manipolazione parametrica del fotofinish si realizza nella memorabile scena di Matrix, dove il corpo cadente di Neo rimane sospeso nel vuoto, mentre la cinepresa si muove credibilmente, riprendendolo a 360 gradi.
Le macchine fotografiche sono ancora molteplici e ordinate su un percorso come nell’esperienza Muybridge, ma tutte scattano una foto nello stesso secondo di un corpo fermo, da ricomporre in sequenza simulando il movimento della macchina fotografica.
In questo caso il tempo diventa costante (t=k), e il moto è la rappresentazione dello stesso secondo visto da diversi punti di vista.
BULLET TIME_The inverse of the parametric manipulation of the photofinish is realized in the memorable scene of the Matrix, where the falling body of Neo remains suspended in the void, while the camera moves credibly, shooting it at 360 degrees.
The cameras are again multiple and ordered on a path as in Muybridge experience, but they all take a photo in the same second of a still body, to be reassembled in sequence simulating the movement of the camera.
In this case, time becomes constant (t=k), and motion is the representation of the same second seen from different points of view.

AUTOGRAFICO e ALLOGRAFICO_Come il movimento di un corpo, gli atti espressivi sono processi che si sviluppano nel tempo.
Nei processi autografici, come la pittura, ideazione e rappresentazione sono sincronici e inscindibili, richiedendo un solo autore.
In quelli allografici, come la musica e l’architettura, ideazione ed esecuzione sono distinte, e possono essere affidate a più autori.
Il digitale è quindi intrinsecamente allografico, poiché separa il file di ideazione dal corpo fisico eseguito successivamente (2,3 e 4D).
Tra i due tempi, i parametri sono mobili e giocano il loro ruolo producendo varianti senza originali (o sono tutti originali?), l’opposto del processo analogico con inevitabili parametri fissi.
AUTOGRAPHIC and ALLOGRAPHIC_Like the motion of a body, expressive acts are processes that develop over time.
In autographic processes, such as painting, ideation and representation are synchronic and inseparable, requiring only one author.
In the allographic ones, such as music and architecture, ideation and execution are distinct, and can be entrusted to several authors.
The digital is therefore intrinsically allographic, since it separates the ideation file from the physical body executed subsequently (2,3 and 4D).
Between the two times, the parameters being mobile and play their role by producing variants without originals (or are all originals?), the opposite of analogic process with inevitable fixed parameters.

to be continued……
