#04_30.08.22_NFT (Non Fictional Token)_part 1_

Nel 1899, Uriah Smith brevetta un simulacro di cavallo da applicare sul fronte delle nuove macchine a motore, creando horsey horseless, la cavallina senza cavallo.

Il cavallo, che muove la carrozza, dalla quale discende l’automobile, dopo essere stato esautorato dalla innovazione tecnologica, riprende finalmente il suo posto in cima alla scala evolutiva.

L’immagine radicata da millenni nella nostra vita (il traino animale), vince il cambio di paradigma meccanico, e anche se non serve come funzione, serve come calco di una esperienza rassicurante.

Che Smith, ministro Avventista, avvezzo per mestiere al confronto con il simbolico e il profondo dell’uomo, interpreta con genuinità quasi bambinesca (horsey è cugina dei cavallini delle giostrine).

Questa chimera , risponde all’evidente bisogno di legittimare prioritariamente il nuovo, che tra i suoi superpoteri, certamente non ha quello di essere il vecchio .

Ed è un processo manipolativo che oggi ancora si esprime con forza, particolarmente nelle sue manifestazioni di espansione di prodotto mercantile e finanziario, in forme un po’ meno innocenti del creativo ministro .

Processo che nel suo riprodurre l’apparenza di cio’ che ha contribuito a cancellare, si autodenuncia in realtà, con effetti spassosi non fossero così perniciosi, come il nasone baffuto e occhialuto di Groucho, che una volta indossato, evidenzia con smagliante chiarezza chi non siamo, mentre cerchiamo di assomigliarli.

Groucho che comunque, a sua volta i baffi li aveva solo dipinti.

Per dire…